Archivio | settembre 2012

La qualità della relazione

“No Man Is an Island”
Nessun uomo è un’isola

Tutti noi siamo immersi in relazioni. Relazioni intime, strette, superficiali, profonde,.. E’ la relazione con la mamma il primo strumento di conoscenza del mondo del bambin: la mente si forma all’interno delle interazioni tra processi neurofisiologici
interni ed esperienze interpersonali.
Crescendo, in ogni incontro della nostra vita instauriamo relazioni.
Nei contesti di aiuto è la relazione che genera cambiamento:lo strumento principale per prendersi di un’altra persona è il modo in cui ci si rapporta con lei.

Rigidità, permissivismo, colpevolizzazione, moralismo, superficialità: modalità relazionali poco accoglienti che pongono condizioni e vincoli all’accettazione dell’altro e generano malessere, sensi di colpa, paranoie.

Accoglienza, comprensione, sostegno, cooperazione invece promuovono crescita e sviluppo positivo e contribuiscono a instaurare relazioni di buona qualità.

“Senza la centralità della relazione nessuno di noi esisterebbe;
senza di essa, grigia sarebbe la teoria delle teorie.”
Nino Dazzi, prefazione del libro “La relazione che cura” di P.Petrini e A.Zucconi, 2008, Alpes Italia, Roma.

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