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Buoni propositi

E se quest’anno, tra i buoni propositi 2016, ci mettessimo anche quello di stare bene?

Si, esatto, avete capito bene: siamo in un blog di psicologia e psicoterapia e stiamo parlando di benessere. Lavorare su di sè, intraprendere un percorso di crescita, per rispondere al bisogno di superare ansie, momenti di crisi o di confusione ma anche solo stare bene, avere basi solide e sicure, avere fiducia in sè e nelle proprie capacità.

Come?

I percorsi di crescita personale possono essere diversi, l’importante è trovare quello più “comodo” per noi. C’è chi preferisce attività di movimento, chi invece qualcosa di creativo, chi ha bisogno di lavorare con il proprio corpo sul respiro o sul rilassamento,.. e chi invece sceglie un percorso relazionale, di incontro individuale o di gruppo.

La psicoterapia è un grande dono che possiamo fare a noi stessi. E’ un momento speciale, di ascolto profondo, di ricollocamento e ritrovamento delle nostre radici, per superare ma anche accettare i nostri limiti e per ritrovare e accogliere pienamente le nostre risorse.

I buoni propositi sono uno stimolo a non arrenderci, a non darci per scontati e a non fermarci mai nel nostro processo di crescita.

Buon 2016 a tutti!

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“Avrei perso molto di me, senza la psicoterapia”

Queste sono, all’incirca, le parole di Andrea Delogu, dj e vocalist, relatrice del blog She can DJ su Panorama e autrice del libro “La Collina”, intervistata sabato 24 maggio da Lilli Gruber a “Otto e mezzo”, in occasione della presentazione del canale La7 della serie televisiva “In treatment”.

Psicoterapia come “recupero di sè”: tornare al centro di se stessi, togliersi le faticose maschere, gli inutili costrutti, lasciarsi ascoltare per recuperare la propria essenza e consentire alla nostra tendenza attualizzante di emergere.

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Secondo Rogers, la “tendenza attualizzante” è una spinta vitale, innata, in tutti gli organismi viventi, che porta all’autorealizzazione e al benessere.. è anche il fondamento della motivazione, la scintilla da cui sboccia l’evoluzione dell’uomo, della specie, della natura.

“Mi sono scoperta piacevolmente fragile”, continua Andrea Delogu, sempre nell’intervista su La7.
Quanto lasciamo indietro di noi? Un momento difficile, una relazione conflittuale, un trauma,.. ci cambiano e ci mettono davanti alle nostre fragilità. Ma, in questi momenti, sentiamo il desiderio di riprenderci, volerci bene, stare bene.. Tutto questo è possibile, attraverso l’incontro e la relazione terapeutica.

Quando dura una psicoterapia? A volte, dura 1 solo incontro! A volte, qualche mese..a volte, anni. E’ la motivazione e le risorse di cui disponiamo che infuenzano la durata della terapia, ma anche la sofferenza che abbiamo accumulato e la nostra disponibilità ad esplorare noi stessi e la nostra storia.

Per Rogers e per l’Approccio Centrato sulla Persona, la relazione terapeutica è la “conditio sine qua non” della psicoterapia: indipendentemente dalla teoria di riferimento e dalle tecniche usate, essa produce degli effetti sulla persona, più o meno ricercati e diretti dal terapeuta. In questo senso, “le tecniche psicoterapeutiche sono solamente uno strumento per inviare dei messaggi terapeutici e non devono essere confuse col contenuto trasmesso, che acquista significato attraverso la relazione terapeutica” (Giusti, Montanari, Montanarella, 1997).

Per portare avanti un processo terapeutico efficace, è necessario costruire una relazione terapeutica positiva, considerando che la qualità della relazione tra terapeuta e cliente influenza fortemente i risultati della terapia (Alexander, Luborsky, 1986; Gaston, 1990) e ne determina il successo.

Quali sono le caratteristiche che consentono di creare una relazione terapeutica positiva?

Proviamo a nominarne alcune..

– investimento di energia da parte del terapeuta e del cliente –> la motivazione, di entrambi, a stare nella relazione di auto

– buon contatto personale, accompagnato da fiducia, comprensione reciproca, spontaneità e riduzione delle difese  –> autenticità relazionale

– intenzione di capirsi, che consente al cliente ed al terapeuta di confrontarsi continuamente, senza mettere in pericolo la stabilità e la continuità della relazione.

Orlinsky e Howard (1986)

E voi , ne aggiungereste altre?

Evento MIP in Studio: Laboratorio-Prof.

Immagine MIP 2014

21 maggio ore 17,30
Laboratorio – prof.: piccolo gruppo di incontro per insegnanti

Sede: Studio di Counselling e Psicoterapia, via Monte Santo, 13 – Parma

Evento gratuito
Condotto da: Dott.ssa Paola Ziliani e Dott.ssa Nicoletta Allegri

Necessaria la prenotazione:
tel: 333 3301670
e-mail: paola.ziliani@gmail.com
Oppure tramite il format sottostante

Evento inserito all’interno del MIP 7
Maggio di Informazione Psicologica
http://www.psicologimip.ithttp://www.psicologimip.it/parma

Vi aspettiamo!!

Raccontarsi

Da dove partire quando qualcuno ci chiede “Chi sei?”.

chi sono
Le parole iniziano a fluire, in cerca di aggettivi in grado di descrivere quel complesso mondo interno che definiamo “io”. Emergono ricordi, emozioni, esperienze, volti, relazioni. Affiorano episodi, momenti indimenticabili, nodi cruciali che hanno segnato la nostra storia.

Raccontare di sè significa dare forma al nostro essere. Significa guardarsi dentro con curiosità ed attenzione, alla ricerca di segni particolari e dettagli distintivi, affinchè possiamo ri-conoscerci e farci-conoscere dall’altro.

Raccontarsi non è banale, né scontato.. e, soprattutto, non è mai un’esperienza uguale a se stessa.
Raccontarsi in un percorso terapeutico o di consulenza significa essere accolti e ascoltati, significa vedere riflessa negli occhi dell’altro la nostra storia, costruendo insieme nuovi significati della realtà.
Incontrarsi e raccontarsi in uno Studio, significa dare voce al nostro essere e al nostro sentire in un luogo protetto, davanti a un professionista che è lì per ascoltare proprio noi e al quale stiamo chiedendo di accompagnarci per un tratto della nostra vita, di sostenerci nell’affrontare alcune situazioni e a cui, a volte, ci troviamo anche a chiedere “Chi sono?”.

 

Il gruppo è aperto.

“Due costituiscono una coppia, tre un piccolo gruppo”

Ciascuno di noi ha esperienza di gruppi: formali o informali, aperti o chiusi, piccoli o numerosi,.. e ciascuno di noi, a volte inconsapevolmente, ne ha sperimentato l’influenza e l’energia positiva o negativa.

Ogni gruppo è un mondo a sè ed è sempre qualcosa di diverso rispetto alla semplice somma dei suoi componenti. Quello che costituisce l’essenza del Gruppo non è la somiglianza o la diversità dei suoi membri, bensì la loro interdipendenza.

Interdipendenza significa che siamo l’uno dipendente dall’altro, che ogni tuo movimento avrà influenza anche su di me, perchè in un gruppo nessuna azione rimane un gesto isolato ma tutto crea relazione e provoca movimento. La nostra interdipendenza avrà effetto sull’atmosfera e sulle emozioni in circolo, che potremo dedurre osservando anche solo la nostra comunicazione: tono delle voci, espressioni facciali, gesti, varie manifestazioni non verbali.

Ogni gruppo ha una struttura, ha un contenuto ed ha un processo. La struttura è la sua composizione, il contenuto è l’argomento, il compito, il motivo principe che unisce le persone, mentre il processo riguarda ciò che sta accadendo fra e ai membri del gruppo, mentre essi interagiscono.

Chi ha sperimentato la vita di gruppo lo sa: i componenti sono sempre preoccupati di essere accettati dal gruppo stesso, perchè ogni gruppo vive di appartenenza e di coesione. La coesione è il grado di attrazione reciproca fra i componenti del gruppo e riflette quanto le persone tendono e aspirano a stare o lavorare insieme e a rimanere uniti per raggiungere gli obiettivi. Se il gruppo non è coeso, difficilmente si manterrà nel tempo.

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Il gruppo è sempre un laboratorio relazionale, soprattutto il Gruppo d’Incontro.

I GRUPPI DI INCONTRO tendono ad esaltare la crescita della persona, lo sviluppo e il miglioramento della comunicazione e dei rapporti interpersonali, attraverso un processo di esperienza diretta. (Carl Rogers)

Lo Studio di Counselling e Psicoterapia propone anche percorsi di Gruppo d’Incontro, per adolescenti e adulti. I prossimi gruppi sono in partenza per settembre 2013.

Per info e iscrizione puoi contattarci direttamente già da ora: