Attività dello studio

Attività dello studio: Mamme in Con-Tatto

Incontri teorico-pratici sul tema del legame tra Mamma e Bimbo: Approfondimenti di con-tatto e attività di massaggio al neonato.

Dal contatto dentro la mamma, al contatto con la mamma.

contatto

Questa volta le professioniste dello Studio di Counselling e Psicoterapia collaborano con una bravissima ostetrica: Erica Romanini. La proposta è rivolta a donne in gravidanza e a neo-mamme di bimbi 0-12 mesi. Un percorso di consapevolezza sull’importanza del contatto; un’occasione da non perdere per approfondire il più dolce dei nostri sensi.

Il tatto è il senso del corpo intero, è il primo senso del neonato, ancor prima della vista e dell’udito.

In una relazione umana, esso è un atto di comunicazione pieno di significato, che crea i presupposti per un adeguato sviluppo psico-affettivo e cognitivo del bambino, determinante per la sua evoluzione nell’intero corso della vita.

Mamme in Con-Tatto

dal 15 marzo 2013

Iscrizioni e informazioni:
Erica Romanini – Ostetrica ­‐ tel. 328/2709933 ­‐ e.romanini@sosmamma.it

Mamme in Con-Tatto_marzo 2013

Attività dello studio

Attività dello studio : Serata “Attenti Genitori”

TROVARE LAVORO E NON SOLO CERCARLO
– crescere, studiare, lavorare–

Il mercato del lavoro è il luogo in cui chi cerca lavoro (le aziende, gli imprenditori, gli enti pubblici) si incontra con chi offre il proprio, cioè i lavoratori. Questa definizione molto semplice, purtroppo, nasconde una realtà spesso confusa e contraddittoria, all’interno della quale i giovani in cerca di una occupazione si trovano senza gli strumenti adatti per trovarlo e con aspettative irrealistiche che vengono inevitabilmente disattese.

In parte ciò è dovuto alla carenza di informazioni e consapevolezza sul funzionamento del mercato del lavoro e delle sue richieste, sia da parte dei giovani che da parte dei loro genitori.

L’informazione sul mondo del lavoro è scarsa e non coerente con il contesto socio culturale attuale. Nonostante la mole di notizie che ci investe ogni giorno, nei giornali, in TV, a scuola, se ne parla poco e male. Fanno rumore i licenziamenti, la cassa integrazione, gli scioperi, il tasso di disoccupazione, in pratica solo le notizie allarmanti sullo stato di salute dell’occupazione in Italia. Fino a 30 anni fa era il lavoro che veniva da noi: mansioni semplici (fornaio, ragioniere, operaio, impiegato) erano semplici da avere, dopo la scuola. Se un tempo al mercato tra mamme e nonne ci si chiedeva: “Tuo figlio ha trovato una moglie?”, oggi la domanda più frequente è : “Tuo figlio ha trovato un lavoro?”.

Le professioni ora sono diverse migliaia e offrono grandi opportunità. Ma un’efficace ricerca del lavoro richiede consapevolezza e proattività: non è più tempo di stare seduti ad aspettare.

Per trovare lavoro (e non solo cercarlo), è necessario un mix equilibrato di tre componenti: Sapere, Saper Fare e Saper Essere:

Sapere inteso come l’insieme delle conoscenze, nozioni, informazioni ecc., sia di tipo generale, sia di tipo specialistico, che si acquisiscono con gli studi (diploma, maturità, laurea, post-laurea, corsi di formazione professionale, ecc.) e che devono essere aggiornate di continuo (convegni, congressi, seminari, riviste, normativa ecc.);
Saper Fare inteso come la capacità di applicare e di mettere in pratica il Sapere già acquisito attraverso abilità concettuali e/o manuali per lo svolgimento di uno specifico incarico o compito (capacità proprie della persona che possono e devono essere potenziate e migliorate con stage lavorativi, tirocini, praticantati, collaborazioni professionali, esperienza professionale, ecc.);
Saper Essere inteso come quelle caratteristiche personali, psicologiche, caratteriali e socio-culturali tali da consentire prestazioni efficaci (capacità di scegliere, di decidere, di assumersi la responsabilità, di agire, di rischiare. Di sapersi organizzare e orientare, empatia, flessibilità. Rispettare, farsi rispettare, comunicare, collaborare. Volontà, tenacia, perseveranza, coraggio, fiducia in se stessi. Autonomia, creatività, dinamicità, iniziativa, ecc.).

Quali sono oggi le conoscenze più utili? Quali invece le competenze più richieste? E, infine, quali caratteristiche e atteggiamenti favoriscono la ricerca e il mantenimento di un lavoro?

In tutto ciò, anche i genitori possono fare la loro parte. Sicuramente è importante riflettere consapevolmente sul contesto attuale del mondo del lavoro e trovare (e non solo cercare) il modo più efficace per accompagnare i propri figli nel processo di scelta del percorso di studi o di attività professionale, verso l’assunzione di responsabilità, sostenendoli “in scienza e coscienza”  per favorire un orientamento centrato prima di tutto sulle loro potenzialità.

Queste e altre riflessioni saranno oggetto della serata del 9 novembre 2012, all’interno del ciclo di conferenze “Attenti Genitori” a Renazzo di Cento, tenuta dalla Dott.ssa Paola Ziliani – Psicologa nello Studio di Counselling e Psicoterapia di Parma e consulente e formatrice in ambito risorse umane e orientamento scolastico e professionale.

Articolo uscito sul settimanale diocesano di Bologna Bologna sette, inserto domenicale di Avvenire, del 4 novembre 2012.
Articolo Ziliani_serata Attenti genitori

 

Riflessioni da condividere

La qualità della relazione

“No Man Is an Island”
Nessun uomo è un’isola

Tutti noi siamo immersi in relazioni. Relazioni intime, strette, superficiali, profonde,.. E’ la relazione con la mamma il primo strumento di conoscenza del mondo del bambin: la mente si forma all’interno delle interazioni tra processi neurofisiologici
interni ed esperienze interpersonali.
Crescendo, in ogni incontro della nostra vita instauriamo relazioni.
Nei contesti di aiuto è la relazione che genera cambiamento:lo strumento principale per prendersi di un’altra persona è il modo in cui ci si rapporta con lei.

Rigidità, permissivismo, colpevolizzazione, moralismo, superficialità: modalità relazionali poco accoglienti che pongono condizioni e vincoli all’accettazione dell’altro e generano malessere, sensi di colpa, paranoie.

Accoglienza, comprensione, sostegno, cooperazione invece promuovono crescita e sviluppo positivo e contribuiscono a instaurare relazioni di buona qualità.

“Senza la centralità della relazione nessuno di noi esisterebbe;
senza di essa, grigia sarebbe la teoria delle teorie.”
Nino Dazzi, prefazione del libro “La relazione che cura” di P.Petrini e A.Zucconi, 2008, Alpes Italia, Roma.

Riflessioni da condividere

Lasciati ascoltare

Ascoltare è una forza creativa, fondamentale per creare un dialogo, una relazione. Chi ci ascolta ci attrae, ci fa aprire.

L’ascolto autentico, empatico, che Rogers propone come condizione fondamentale nella relazione terapeutica, presuppone un incontro tra due persone dove possa scorrere fiducia ed accettazione positiva incondizionata.
L’ascolto autentico passa e arriva al cuore, al senso profondo di ciò che la persona porta e vive; l’ascolto empatico consente di esplorare episodi, emozioni e significati anche spaventosi e confusi sentendosi accompagnati e non giudicati. Se un altro essere umano vede quello che si sta muovendo dentro di me e lo chiama con il suo nome senza spaventarsi forse posso anch’io riconoscerlo e accettarlo.
L’ascolto promuove consapevolezza perchè attraverso l’esperienza di vedere accettata e ascoltata la propria narrazione, la persona impara a leggere e rileggere i propri contenuti relativi al sè e alle proprie convinzioni più o meno rigide. Impara così a farli uscire da sè, a guardarli in faccia e decide se e come sceglierli.
Il piacere di farsi ascoltare è un piccolo lusso di cui si può godere entrando in uno studio di professionisti della relazione di aiuto, come psicologi, psicoterapeuti e counsellor.

Attività dello studio

Counselling e Psicoterapia

Alcune brevi definizioni per conoscere la nostra attività:

Il counselling è un’attività professionale finalizzata ad orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità del cliente, promuovendone atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le capacità di scelta. Si occupa di problemi non specifici (prendere decisioni, miglioramento delle relazioni interpersonali) e contestualmente circoscritti (famiglia, lavoro, scuola) e spesso il suo intervento si circoscrive ad un numero ristretto di incontri tra counsellor e cliente.

La Psicoterapia  – “cura dell’anima” – riconduce alle terapie della psiche realizzate con strumenti psicologici, quali il colloquio e la relazione, nella finalità del cambiamento consapevole dei processi psicologici dai quali dipende il malessere o lo stile di vita inadeguato, e connotati spesso da sintomi come ansia, depressione, fobie, ecc.