Riflessioni da condividere

“Avrei perso molto di me, senza la psicoterapia”

Queste sono, all’incirca, le parole di Andrea Delogu, dj e vocalist, relatrice del blog She can DJ su Panorama e autrice del libro “La Collina”, intervistata sabato 24 maggio da Lilli Gruber a “Otto e mezzo”, in occasione della presentazione del canale La7 della serie televisiva “In treatment”.

Psicoterapia come “recupero di sè”: tornare al centro di se stessi, togliersi le faticose maschere, gli inutili costrutti, lasciarsi ascoltare per recuperare la propria essenza e consentire alla nostra tendenza attualizzante di emergere.

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Secondo Rogers, la “tendenza attualizzante” è una spinta vitale, innata, in tutti gli organismi viventi, che porta all’autorealizzazione e al benessere.. è anche il fondamento della motivazione, la scintilla da cui sboccia l’evoluzione dell’uomo, della specie, della natura.

“Mi sono scoperta piacevolmente fragile”, continua Andrea Delogu, sempre nell’intervista su La7.
Quanto lasciamo indietro di noi? Un momento difficile, una relazione conflittuale, un trauma,.. ci cambiano e ci mettono davanti alle nostre fragilità. Ma, in questi momenti, sentiamo il desiderio di riprenderci, volerci bene, stare bene.. Tutto questo è possibile, attraverso l’incontro e la relazione terapeutica.

Quando dura una psicoterapia? A volte, dura 1 solo incontro! A volte, qualche mese..a volte, anni. E’ la motivazione e le risorse di cui disponiamo che infuenzano la durata della terapia, ma anche la sofferenza che abbiamo accumulato e la nostra disponibilità ad esplorare noi stessi e la nostra storia.

Per Rogers e per l’Approccio Centrato sulla Persona, la relazione terapeutica è la “conditio sine qua non” della psicoterapia: indipendentemente dalla teoria di riferimento e dalle tecniche usate, essa produce degli effetti sulla persona, più o meno ricercati e diretti dal terapeuta. In questo senso, “le tecniche psicoterapeutiche sono solamente uno strumento per inviare dei messaggi terapeutici e non devono essere confuse col contenuto trasmesso, che acquista significato attraverso la relazione terapeutica” (Giusti, Montanari, Montanarella, 1997).

Per portare avanti un processo terapeutico efficace, è necessario costruire una relazione terapeutica positiva, considerando che la qualità della relazione tra terapeuta e cliente influenza fortemente i risultati della terapia (Alexander, Luborsky, 1986; Gaston, 1990) e ne determina il successo.

Quali sono le caratteristiche che consentono di creare una relazione terapeutica positiva?

Proviamo a nominarne alcune..

– investimento di energia da parte del terapeuta e del cliente –> la motivazione, di entrambi, a stare nella relazione di auto

– buon contatto personale, accompagnato da fiducia, comprensione reciproca, spontaneità e riduzione delle difese  –> autenticità relazionale

– intenzione di capirsi, che consente al cliente ed al terapeuta di confrontarsi continuamente, senza mettere in pericolo la stabilità e la continuità della relazione.

Orlinsky e Howard (1986)

E voi , ne aggiungereste altre?

Attività dello studio

Supervisioni centrate sulla persona – Terzo appuntamento

Terzo appuntamento con gli incontri di supervisione di gruppo condotti secondo l’Approccio Centrato sulla persona.

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“Essenzialmente, non è possibile imparare a fare terapia leggendo un libro, guardando un video, lavorando al computer o stando in uno studio, ma si impara profondamente a fare terapia da altre persone.” (Smith, 1990)

La supervisione è uno dei più importanti e significativi strumenti di crescita personale e professionale di un clinico, indipendentemente dal suo livello di esperienza e dal suo approccio e metodo di lavoro.

In una supervisione di gruppo, i possibili benefici sono dovuti all’acquisizione di molteplici punti di vista su un medesimo caso, alla maggiore quantità di stimoli e alla possibilità di ascoltare come i colleghi gestiscono il loro lavoro (Parihar, 1993) evitando la dipendenza del supervisionato dal supervisore e l’eccessiva gerarchizzazione della relazione (Getzel e Salmon, 1995)

Terzo incontro: 15 marzo 2014
Presso la sede di via Monte Santo, 13 – 43125 Parma

Orario:
9.00 – 12.00 per Counsellor e Pedagogisti
13.00 – 17.00 per Psicologi e Psicoterapeuti

Condotti da: Gian Luca Greggio – Psicologo e Psicoterapeuta dell’Associazione Aperion 

Costo: 80,00 € a partecipante

per info e per aggiungervi al gruppo già costituito , scrivete all’indirizzo: studio.counselling.psicoterapia@gmail.com

Varie ed eventuali

Nuova sede per lo Studio!

Da Settembre 2013, lo Studio di Counselling e Psicoterapia riaprirà la propria attività in una nuova sede: via Monte Santo, 13 , sempre a Parma.

Lo Studio si sposta oltretorrente! Rimaniamo in zona centrale, ma in una via che consente un migliore e più semplice accesso ed eventuale parcheggio rispetto a via Farini.

Ci trovate al numero 13, all’angolo con via Gorizia, al campanello “STUDIO”.

Vi ricordiamo che si riceve su appuntamento.

Buona fine estate a tutti e a presto per ulteriori articoli e iniziative!

Riflessioni da condividere

Raccontarsi

Da dove partire quando qualcuno ci chiede “Chi sei?”.

chi sono
Le parole iniziano a fluire, in cerca di aggettivi in grado di descrivere quel complesso mondo interno che definiamo “io”. Emergono ricordi, emozioni, esperienze, volti, relazioni. Affiorano episodi, momenti indimenticabili, nodi cruciali che hanno segnato la nostra storia.

Raccontare di sè significa dare forma al nostro essere. Significa guardarsi dentro con curiosità ed attenzione, alla ricerca di segni particolari e dettagli distintivi, affinchè possiamo ri-conoscerci e farci-conoscere dall’altro.

Raccontarsi non è banale, né scontato.. e, soprattutto, non è mai un’esperienza uguale a se stessa.
Raccontarsi in un percorso terapeutico o di consulenza significa essere accolti e ascoltati, significa vedere riflessa negli occhi dell’altro la nostra storia, costruendo insieme nuovi significati della realtà.
Incontrarsi e raccontarsi in uno Studio, significa dare voce al nostro essere e al nostro sentire in un luogo protetto, davanti a un professionista che è lì per ascoltare proprio noi e al quale stiamo chiedendo di accompagnarci per un tratto della nostra vita, di sostenerci nell’affrontare alcune situazioni e a cui, a volte, ci troviamo anche a chiedere “Chi sono?”.