Attività in corso e riflessioni

Riflessioni da condividere

Dipendenza affettiva : illusione di sicurezza

dipendenza affettiva

Sotto questo termine si radunano atteggiamenti e modelli relazionali caratterizzati dalla dipendenza dal partner in modo problematico, sotto varie forme.

Innanzitutto, chi soffre di dipendenza affettiva sta male: vive relazioni faticose, frustranti, insoddisfacenti, dolorose,.. in modo consapevole o inconsapevole.

Chi soffre di dipendenza affettiva vive relazioni asimmetriche con il partner: ne è schiacciato come vittima oppure ne è il salvatore e redentore. Chi subisce giustifica malumori, indifferenza e anche maltrattamenti del partner e mette a rischio la propria salute fisica e mentale e il proprio benessere, illudendosi che dando amore e tempo le cose possano cambiare. Chi si dedica alla salvezza dell’altro, si dimentica del proprio diritto al benessere e dei propri bisogni e trasforma il sentimento d’amore in un annullamento personale a favore dell’altro.

Oppure, chi soffre di dipendenza affettiva non riesce a costruire relazioni: le cerca disperatamente e le trova senza fatica in successione, ma durano poco, a volte pochissimo. L’interesse e la passione svaniscono presto e la prospettiva di eccessiva intimità diventa la principale paura e causa di fuga.

Oppure, chi soffre di dipendenza affettiva è ossessionato da persone non disponibili, o dal sesso senza impegni più profondi o da un modello di uomo o donna che ricorda il primo oggetto d’amore (padre o madre), sia che questo sia stato positivo o negativo.

Scegliere un oggetto d’amore non disponibile consente di proteggersi dalla possibilità concreta di avvicinarsi e mettersi in gioco, perciò la dipendenza è una dipendenza ideale e fantastica, un illusione di sicurezza che alimenta un desiderio senza speranza che lascia la persona incapace di impegnarsi veramente e di scegliere un partner.

Oppure chi soffre di dipendenza affettiva è un ottimo sabotatore, in grado di distruggere tutto non appena ci sia una relazione funzionale ed equilibrata: la felicità, l’intimità, la progettualità fanno troppa paura.

La buona notizia è che dalla dipendenza affettiva si può uscire. Si possono imparare nuovi stili di relazione, si può crescere in consapevolezza ed autostima e si può vivere la propria affettività in modo diverso, più sano, equilibrato, rispettoso e positivo. Si può imparare che amare non è annullamento di sé, ma sviluppo di individualità e accoglienza. Non è dipendenza, né elemosina di attenzioni, ma reciprocità e riconoscimento dei bisogni e del benessere di entrambi.

Come? Psicoterapia individuale, Gruppi di incontro, Terapie di Gruppo, Gruppi AMA di automutuoaiuto, .. Attraverso percorsi che favoriscono il confronto e lo sviluppo di consapevolezza e autonomia.

Se desideri ulteriori informazioni su questo tema puoi rivolgerti anche al nostro Studio per un primo incontro conoscitivo scrivendoci all’indirizzo studio.counselling.psicoterapia@gmail.com

Riflessioni da condividere

“Avrei perso molto di me, senza la psicoterapia”

Queste sono, all’incirca, le parole di Andrea Delogu, dj e vocalist, relatrice del blog She can DJ su Panorama e autrice del libro “La Collina”, intervistata sabato 24 maggio da Lilli Gruber a “Otto e mezzo”, in occasione della presentazione del canale La7 della serie televisiva “In treatment”.

Psicoterapia come “recupero di sè”: tornare al centro di se stessi, togliersi le faticose maschere, gli inutili costrutti, lasciarsi ascoltare per recuperare la propria essenza e consentire alla nostra tendenza attualizzante di emergere.

labyrinth

Secondo Rogers, la “tendenza attualizzante” è una spinta vitale, innata, in tutti gli organismi viventi, che porta all’autorealizzazione e al benessere.. è anche il fondamento della motivazione, la scintilla da cui sboccia l’evoluzione dell’uomo, della specie, della natura.

“Mi sono scoperta piacevolmente fragile”, continua Andrea Delogu, sempre nell’intervista su La7.
Quanto lasciamo indietro di noi? Un momento difficile, una relazione conflittuale, un trauma,.. ci cambiano e ci mettono davanti alle nostre fragilità. Ma, in questi momenti, sentiamo il desiderio di riprenderci, volerci bene, stare bene.. Tutto questo è possibile, attraverso l’incontro e la relazione terapeutica.

Quando dura una psicoterapia? A volte, dura 1 solo incontro! A volte, qualche mese..a volte, anni. E’ la motivazione e le risorse di cui disponiamo che infuenzano la durata della terapia, ma anche la sofferenza che abbiamo accumulato e la nostra disponibilità ad esplorare noi stessi e la nostra storia.

Per Rogers e per l’Approccio Centrato sulla Persona, la relazione terapeutica è la “conditio sine qua non” della psicoterapia: indipendentemente dalla teoria di riferimento e dalle tecniche usate, essa produce degli effetti sulla persona, più o meno ricercati e diretti dal terapeuta. In questo senso, “le tecniche psicoterapeutiche sono solamente uno strumento per inviare dei messaggi terapeutici e non devono essere confuse col contenuto trasmesso, che acquista significato attraverso la relazione terapeutica” (Giusti, Montanari, Montanarella, 1997).

Per portare avanti un processo terapeutico efficace, è necessario costruire una relazione terapeutica positiva, considerando che la qualità della relazione tra terapeuta e cliente influenza fortemente i risultati della terapia (Alexander, Luborsky, 1986; Gaston, 1990) e ne determina il successo.

Quali sono le caratteristiche che consentono di creare una relazione terapeutica positiva?

Proviamo a nominarne alcune..

– investimento di energia da parte del terapeuta e del cliente –> la motivazione, di entrambi, a stare nella relazione di auto

– buon contatto personale, accompagnato da fiducia, comprensione reciproca, spontaneità e riduzione delle difese  –> autenticità relazionale

– intenzione di capirsi, che consente al cliente ed al terapeuta di confrontarsi continuamente, senza mettere in pericolo la stabilità e la continuità della relazione.

Orlinsky e Howard (1986)

E voi , ne aggiungereste altre?

Attività dello studio

Evento MIP a Reggio Emilia in collaborazione con lo Studio – Attiviamo le nostre risorse nelle crisi

Immagine MIP 2014

La crisi, non solo quella economica, ma qualunque momento difficile che attraversiamo durante la nostra vita è un’opportunità per conoscere meglio le nostre risorse e contattare la nostra resilienza. Resiliente non è chi non cade mai, ma chi accoglie l’evento traumatico e prova a collocarlo nella propria vita imparando da esso. Il filosofo Khalil Gibran ha scritto: “Le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza. I caratteri più solidi sono cosparsi di cicatrici.” RESILIENZA: un termine poco usato comunemente, ma con il quale, anche senza saperlo, ci possiamo prima o poi confrontare nel corso della vita.
Esiste un collegamento suggestivo tra il significato originario di “resalio”, che indicava il gesto di risalire sull’imbarcazione capovolta dalla forza del mare, e l’attuale utilizzo in campo psicologico: entrambi i termini indicano la capacità di resistere agli urti della vita.
L’incontro “Attiviamo le nostre risorse nelle crisi” parla di resilienza e non solo.. Parla di traumi, di sofferenza, di paure, ma anche di speranza, di sostegno, di crescita e rinascita perché la resilienza è una forza che possiamo coltivare e sperimentare insieme:

“Se credo di poterlo fare, acquisirò sicuramente la capacità di farlo, anche se all’inizio non dovessi saperlo.” Mahatma Gandhi

Quando: giovedì 22 maggio 2014
Dove: Reggio Emilia, Via Fratelli Cervi, 70 (Circ. Ovest)
Conducono: Dott.ssa Stefania Pizzetti e Dott.ssa Paola Ziliani
per prenotazioni: 3389237742 oppure on line a questo link

 

Evento inserito all’interno del MIP 7
Maggio di Informazione Psicologica
http://www.psicologimip.ithttp://www.psicologimip.it/parma

Vi aspettiamo!!

 

 

Attività dello studio

Evento MIP in Studio: Laboratorio-Prof.

Immagine MIP 2014

21 maggio ore 17,30
Laboratorio – prof.: piccolo gruppo di incontro per insegnanti

Sede: Studio di Counselling e Psicoterapia, via Monte Santo, 13 – Parma

Evento gratuito
Condotto da: Dott.ssa Paola Ziliani e Dott.ssa Nicoletta Allegri

Necessaria la prenotazione:
tel: 333 3301670
e-mail: paola.ziliani@gmail.com
Oppure tramite il format sottostante

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Evento inserito all’interno del MIP 7
Maggio di Informazione Psicologica
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Attività dello studio

Evento MIP per Insegnanti e Genitori: Una bussola per l’Orientamento

Immagine MIP 2014

14 maggio ore 20.30
Una bussola per l’orientamento: come sostenere studenti e figli verso una scelta costruttiva

Sede: Parrocchia del Corpus Domini, via De Giovanni 8, 43123 Parma

Evento gratuito
Condotto da: Dott.ssa Paola Ziliani e Dott.ssa Nicoletta Allegri

Necessaria la prenotazione:
tel: 333 3301670
e-mail: paola.ziliani@gmail.com
Oppure tramite il format sottostante

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Maggio di Informazione Psicologica
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Attività dello studio

Evento MIP dello Studio dedicato alle Life Skills

Immagine MIP 2014

6 maggio ore 19.00
LIFE SKILLS: ABILITA’ PSICO-SOCIALI ED AFFETTIVE PER LA VITA QUOTIDIANA

Sede: Parrocchia del Corpus Domini, via De Giovanni 8, 43123 Parma

Evento gratuito
Condotto da: Dott.ssa Nicoletta Allegri e Dott.ssa Paola Ziliani

Necessaria la prenotazione:
tel: 329 4055055
e-mail: nicoletta.allegri@gmail.com
Oppure tramite il format sottostante

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Evento inserito all’interno del MIP 7
Maggio di Informazione Psicologica

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Attività dello studio

Supervisioni centrate sulla persona – Terzo appuntamento

Terzo appuntamento con gli incontri di supervisione di gruppo condotti secondo l’Approccio Centrato sulla persona.

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“Essenzialmente, non è possibile imparare a fare terapia leggendo un libro, guardando un video, lavorando al computer o stando in uno studio, ma si impara profondamente a fare terapia da altre persone.” (Smith, 1990)

La supervisione è uno dei più importanti e significativi strumenti di crescita personale e professionale di un clinico, indipendentemente dal suo livello di esperienza e dal suo approccio e metodo di lavoro.

In una supervisione di gruppo, i possibili benefici sono dovuti all’acquisizione di molteplici punti di vista su un medesimo caso, alla maggiore quantità di stimoli e alla possibilità di ascoltare come i colleghi gestiscono il loro lavoro (Parihar, 1993) evitando la dipendenza del supervisionato dal supervisore e l’eccessiva gerarchizzazione della relazione (Getzel e Salmon, 1995)

Terzo incontro: 15 marzo 2014
Presso la sede di via Monte Santo, 13 – 43125 Parma

Orario:
9.00 – 12.00 per Counsellor e Pedagogisti
13.00 – 17.00 per Psicologi e Psicoterapeuti

Condotti da: Gian Luca Greggio – Psicologo e Psicoterapeuta dell’Associazione Aperion 

Costo: 80,00 € a partecipante

per info e per aggiungervi al gruppo già costituito , scrivete all’indirizzo: studio.counselling.psicoterapia@gmail.com

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MIP – Maggio di Informazione Psicologica

Lo Studio di Counselling e Psicoterapia quest’anno partecipa al MIP – Maggio di Informazione Psicologica della provincia di Parma.

MIP sta per Maggio d’Informazione Psicologica.

Si tratta di un evento promosso da Psycommunity per promuovere la cultura del benessere psicologico.
All’interno di questo evento è possibile sostenere un colloquio psicologico gratuito con uno psicologo aderente e/o partecipare ad una o più iniziative a tema psicologico, anch’esse gratuite.

A presto per ulteriori aggiornamenti su date e titoli degli incontri disponibili nella provincia di Parma.

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Supervisioni Centrate sulla Persona – secondo appuntamento

Torna, con l’anno nuovo, l’appuntamento con gli incontri di supervisione di gruppo condotti secondo l’Approccio Centrato sulla persona.

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Lo Studio di Counselling e Psicoterapia è lieto di invitare Psicologi, Counsellor, Pedagogisti e Psicoterapeuti a partecipare agli incontri di supervisione di gruppo aperti a professionisti provenienti da qualunque approccio.

L’approccio centrato sulla persona è caratterizzato dalla convinzione che ogni individuo possiede in sé le capacità e le risorse per attuare il cambiamento, la crescita e lo sviluppo di se stesso e, in quest’ottica, la supervisione intende aiutare il terapeuta a far crescere la sua sicurezza, a far aumentare la comprensione di sé e del processo terapeutico, a far sviluppare le capacità d’accoglienza, congruenza, autenticità ed empatia, oltre che l’abilità nel metterle in pratica e a fargli esaminare, oltre al caso clinico, anche gli atteggiamenti, le convinzioni, i sentimenti ed i valori che di se stesso possono influenzarne il lavoro clinico (Rice, 1993).

Secondo incontro: 11 gennaio 2014
Presso la sede di via Monte Santo, 13 – 43125 Parma

Orario:
9.00 – 12.00 per Counsellor e Pedagogisti
13.00 – 16.00 per Psicologi e Psicoterapeuti

Condotti da: Gian Luca Greggio – Psicologo e Psicoterapeuta dell’Associazione Aperion 

Costo: 80,00 € a partecipante

per info e iscrizioni: studio.counselling.psicoterapia@gmail.com oppure compilare il format seguente.

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